Bio-eco

Il BIO-ECO è un moderno corpo di riempimento alla rinfusa, sviluppato espressamente per la realizzazione di letti percolatori a medio/alto carico.

Forma Sferica
Dimensioni ca.70 mm
Superficie specifica ca. 140 mq/mc
Indice di vuoto ca 95%
Peso a secco 47 kg mc
Peso in esercizio ca 350kg/mc
Materiale Polipropilene isotattico nero

Il polipropilene isotattico (nero) ha ottime caratteristiche di resistenza chimica e meccanica. Inoltre non è degradabile dalla luce solare.

Il BIO-ECO è un corpo di riempimento alla rinfusa per percolatori a medio/ alto carico, destinato al trattamento di liquami domestici e/o industriali biodegradabili. I reflui industriali più comunemente depurati per biofiltrazione sono quelli da industrie lattiero-casearie, distillerie, agro-alimentari, macelli, birrifici, allevamenti di suini, pollame, bovini e simili. Il BIO-ECO è applicato con successo in:

  • Percolatori monostadio (per liquami aventi, dopo decantazione primaria, BOD°5 uguale od inferiore a ca. 400 mg/l).
  • Percolatori bi-stadio(quando i reflui da trattare hanno , dopo decantazione, un BOD°5 maggiore di 400 mg/l).
  • In sistemi bi-stadio (percolatore sgrossatore, seguito da fanghi attivi, in casi complessi per la depurazione di liquami molto carichi).
  • Per il potenziamento di impianti esistenti, sia in sostituzione di corpi di riempimento “tradizionali”, che come unità aggiuntiva di depurazione.

Con il BIO-ECO si realizzano, economicamente, i moderni percolatori a medio/alto carico.

Questi sono la versione aggiornata dei percolatori tradizionali (con letto in ghiaia) che sono stati il primo valido sistema di depurazione in liquami domestici.

Applicando il BIO-ECO si hanno due ordini di vantaggi:

  • Il primo dovuto al sistema di depurazione (percolazione) che consente sostanziali risparmi di energia rispetto a quello a fanghi attivi; oltre a presentare altri vantaggi quali conduzione semplice, resistenza ai sovraccarichi, ingombro limitato.
  • L’altro derivante dall’impegno del BIO-ECO, che con le sue doti di:
    • Elevata superficie specifica ed alto indice di vuoto, ottiene buoni rendimenti depurativi anche per alti carichi organici applicati;
    • Leggerezza, che consente la realizzazione di opere civili (percolatori) più semplici, e meno costose, rispetto ai riempimenti tradizionali in ghiaia o simili.

Lo schema di principio di più sicura efficacia, e quindi normalmente utilizzato, è quello sotto riportato.

Rendimento rimozione BOD5 (valido solo per i liquami urbani)

Per il BIO-ECO il rendimento di rimozione del BOD5 è, principalmente, in funzione del carico organico applicato;
In figura 2 è riportato il relativo diagramma.

I rendimenti di cui alla fig. 2 sono stati determinati nelle seguenti condizioni sperimentali:

  • Percolazione di liquami domestici decantati aventi BOD5 compreso tra 100 e 400 mg/l. (Per altri reflui biodegradabili i rendimenti devono essere determinati sperimentalmente).
  • temperatura del liquame di 15°C. (Per temperature diverse deve essere introdotto un coefficiente di correzione).
  • Carico organico costante. In caso contrario è richiesta l’equalizzazione dello stesso e/o l’applicazione di un fattore correttivo.
  • Sono determinati in assenza di riciclo. Per stabilire il volume “corretto” di percolazione deve essere considerata l’influenza del riciclo (ad esempio con il “metodo della diluizione”, vedasi monografia).
  • Nitrificazione: La quasi completa nitrificazione (ossidazione dell’azoto ammoniacale ad azoto nitrico >85%) di liquami domestici si ottiene, in linea di massima, quando hanno contemporaneamente le seguenti condizioni:
  • Carico organico applicato uguale od inferiore a ca. 2,0 kg. BOD5/M3 per giorno; considerato anche l’effetto del riciclo.
  • Temperatura del liquame, dopo percolazione, uguale o maggiore a ca. 15°C.
  • BOD5 dell’effluente dal percolatore (dopo decantazione) uguale od inferiore a ca. 20 mg/l, come valore di “punta”.
  • Assenza di fattori di inibizione.
    In condizioni diverse da quelle sopra indicate la nitrificazione è quasi nulla (inferiore al 15%) e, comunque, NON è ottenibile con sicurezza e continuità.

Il riciclo del liquame è una pratica vantaggiosa e normalmente necessaria per ottenere il corretto carico idraulico. Per il BIO-ECO (come per tutti i riempimenti alla rinfusa) è necessario che la corrente del riciclo sia povera di solidi sospesi, perciò anche il riciclo (oltre che l’alimentazione) deve essere fatto con liquame chiarificato.

Nel realizzare con il BIO-ECO i letti di percolazione vanno osservate le seguenti indicazioni:

  • L’altezza del letto deve essere compresa tra un minimo di ca. 3,0 e un massimo di ca. 6,0 metri.
  • È necessario realizzare,anche per mezzo del riciclo, un carico idraulico superficiale compreso tra 0,75 e 4,5 m3/h.m2. Meglio se entro 1,5 e 3,5 m3/h.m2
  • La distribuzione del liquame sulla superficie del letto deve essere molto uniforme; con getti “morbidi” a forma di pennello pieno. Il miglior sistema è il classico distributore rotante (mulinello a reazione idraulica) con velocità periferica di ca. 0,8 ÷ 1,2 m/secondo.
  • La ventilazione naturale è assicurata quando le aperture di aerazione sono pari ad almeno il 4% della sezione orizzontale del letto. Per il supporto del riempimento in BIO-ECO è consigliata una griglia con maglie da 40 x 40 mm, adeguatamente protetta dalla corrosione. (vedi ns. ECO-GRID)

Per più ampie informazioni vogliate richiedere la Monografia sul BIO-ECO nei percolatori (modalità impiego, schemi tipici, metodo di calcolo). La Ecoplast può fornire consulenza per il dimensionamento dei percolatori; a questo scopo ci necessitano:

  • I dati di progetto, i più esaurienti possibili.
  • Lo schema di principio previsto.